Femminista e martire
Al di là dei suoi successi scientifici, Hipatia fu anche un'icona del femminismo, anche se quasi per nulla rivendicata fino adesso. Mai pensai che avrei diretto un film con un punto di vista femminile tanto forte. In realtà alterno: donna (Tesis), uomo (Apri gli occhi), donna (The Others), uomo circondato da donne (Mar Adentro) e adesso donna circondata da uomini. Mi sembra strano che non si sia preso in considerazione prima d'ora la figura di Hipatia, la filosofa piu brillante della sua epoca, che marco il passaggio da uno stato secolare ad uno teocratico, ed impegnata ad essere trattata come un filosono come gli altri. Inoltre incontrai anche un certo parallelismo tra la figura di Hipatia e quella di Gesù: una persona che mette in pratica la convivenza e la moderazione è detenuta, torturata e assassinata per ragioni politiche.
Contro il fanatismo
La religione è sempre stata presente nella cinematografia di Amenábar. Qui mostra il suo lato distruttivo (il fondamentalismo) e come la visione fondamentalista del cristianesimo fu capace di porre fine a secoli di tolleranza ed eclettismo culturale. Ashraf Barhom, che incarna a un lider parabolano, venne alla prova del casting con un crocefisso ben visibile al collo e molto curioso di conoscere la mia opinione sulla religione. Gli spiegai che ero stato educato in un collegio cattolico, gli escolapi; che fino a The Otheres mi consideravo agnostico e che ora sono ateo. Lui voleva sapere perché avevo perso la fede e discutimmo per due ore di religione. Gli dissi: “Questo è ciò di cui parla il film, di che io cercassi di torturarti od ucciderti per ciò che credi, o tu per quello che io credo”. Del fondamentalismo, ecco di che parla il film: l'uso della violenza per imporre una idea. Un concetto valido tanto per il terrorista islamico che per un terrorista della ETA.
S di Sagan e Spielberg
Amenábar ci svela le fonti di ispirazione (tanto letterarie che cinematografiche) che hanno portato ad Agora: Fonti cinematografiche e letterarie ce ne sono molte, non una sola, anche se la serie tv Cosmos ed il personaggio dell'astronomo americano Carl Sagan sono stati molto presenti in questo viaggio. C'è qualcosa del suo spirito in questo film: mi piacerebbe che fosse ancora vivo e potesse vedere Agora. Fonti cinematografiche: 2001, Odissea nello spazio, Ben Hur e Faraone, una superproduzione polacca degli anni '60 che mi 'aprì le orecchie', perchè ha un uso del sonoro ottimo, molto realista. E tutti i film di Spielberg, che vidi una ad una prima di incominciare le riprese. Una delle cose che più mi sorprese fu la poca importanza che Spielberg dà al raccordo, e come il dinamismo che percepisci nei suoi film ha più a che fare con il movimento d'obiettivo che con il movimento della camera. E come risolve utilizzando gli stessi campi di luce, ottenendo così molto materiale in un sola sequenza. Io desideravo un camera molto viva, aperta ad ogni cosa che potesse apparire e che non fosse fastidiosa.
La violenza non è spettacolo
Il punto di vista di Amenábar sulla violenza nel film è molto realista. Non ho voluto mettere un velo epico od eroico alla violenza e così eliminare l'orribile e sgradevole che è pugnalare un'altra persona. Non desideravo che lo spettatore provasse piacere con la violenza. E a volte la mostro dall'alto, perché si possa vedere che non siamo altro che insetti che si rincorrono l'uno all'altro.
Parlando di Rachel
Se nella Nicole Kidman di The Others incontrò il mix che cercava tra una Grace Kelly ed una Vivien Leigh, in Rachel Weisz incontrò la perfetta Hipatia: Inglese, perché volevamo che tutti i personaggi della Biblioteca fossero interpretati da attori inglesi. Di aspetto indubbiamente bello ed intellettuale. Se avessi girato questo film negli anni '60 avrei desiderato che la protagonista fosse Audrey Hepburn, e negli '80 Meryl Streep. Rachel è molto onesta, molto serena, divertente ed è capace di rendere facile quello che è difficile. Per motivi di produzione dovette girare le sequenze di astronomia tutte insieme, inclusa la scena dell'eclisse. Rachel si sottopose ad un'autentica maratona con il nostro assessore scientifico. Giunto il momento delle riprese lasciò senza parole a tutta la troupe perché sembrava un'autentica esperta d'astronomia. Inoltre nessuno sa disegnare un'eclisse come lei.
Il compagno dell'attrice, Darren Aronofsky, ed Amenábar ebbero tempo in abbondanza per parlare da regista a regista durante le riprese. Fu presente tutto il tempo, dal momento che stava montando The Wrestler (2008) a Malta.



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