martedì 6 ottobre 2009

Agora di Alejandro Amenábar - La critica


Scheda tecnica

Regia: Alejandro Amenábar
Interpreti: Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Michael Lonsdale, Rupert Evans
Durata: 126 minuti
Genere: Dramma Storico


Critica


Come era già evidente con Mar Adentro, Amenábar in ogni nuovo film assume rischi maggiori e, soprattutto, mai ripete la formula del film anteriore. Dal thriller di Tesis al realismo edulcorato di Mar Adentro, passando per il fantastico di The Others e Apri gli occhi, il regista si ha posto un obiettivo sempre più ambizioso, non si è accomodato con i successi ottenuti e a proposto giri di vite ogni volta più difficili. Perché quello che Alejandro Amenábar ha sempre cercato è il grande spettacolo ed il favore del pubblico e non lo ha mai negato. Però, se il genere è cambiato di film in film, non è cambiato un tema ricorrente nella sua traiettoria registica. Perché se già The Others presentava una velata critica alla religione, se questa era già evidente con il personaggio del sacerdote dell'Opus Dei in Mar Adentro, in Agora questa tematica permea chiaramente tutto il film.


Cinema d'autore commerciale.


Se infatti ci dimentichiamo di quell'abile ed anche emozionante macguffin che lo scoprimento del movimento dei pianeti (macguffin che è già tutto una sfida se si vuole fare un film commerciale), quello che rimane di Agora è un'incendiaria, ferma e necessaria critica del fondamentalismo religioso di ogni tipo. Che tutto accada nell'Alessandria d'Egitto del IV secolo dopo Cristo e che la protagonista sia Hipatia, una scientifica sconosciuta alla grande massa, non è la cosa più importante e che fa di questo film uno dei migliori esempi di film d'autore travestito da film commerciale. Infatti, una volta finita la sua visione, l'impressione che uno ha è quella di aver visto un film contemporaneo.
Perché, e questo Amenábar lo esprime alla perfezione, poche cose sono cambiate da quando il monoteismo soppiantò il politeismo classico o, per meglio dire, da quando la collisione tra il potere temporale e il potere divino hanno cominciato a formare un'inestricabile rete di comuni interessi.
Brillante quando si propone lo spettacolo, cerebrale quando abborda il tema “astronomico”, minuzioso nella sua ricostruzione storica ed emozionante quanto tutto si precipita.
Agora è l'ennesima nuova e riconfortante sorpresa in una lunga ed insolita carriera del più ambizioso tra i registi spagnoli.

In sintesi


Agora è per gli amanti del grande spettacolo ma con un tema serio dietro le sue immagini.
Il meglio: che Hipatia risponda alla mentalità della sua epoca.
Il peggio: un cast che avrebbe potuto essere migliore nel caso di alcuni personaggi secondari.

1 commenti:

el_mariachi_mc ha detto...

mi raccomando, firmate la petizione perchè il film trovi distribuzione anche in Italia! grazie, Mario
http://www.petitiononline.com/agorait/petition.html